PUBBLICITA', QUALE FUTURO?
/ CONVEGNO - DIBATTITO
Mercoledì 28 settembre, si è tenuto in Umbria, presso la sede perugina della Confesercenti. il primo Convegno organizzato di Federpubblicità. Nutrita la presenza di studenti universitari delle facoltà di Scienze della Comunicazione e del TEP di Perugia; molti i giovani imprenditori della comunicazione. La diretta web in streming su Primantenna FM ha portato gli indici d'ascolto alle stelle, grazie all'interesse suscitato presso tutti gli iscritti a Federpubblicità dislocati in ogni parte d'Italia.
Dopo saluto di Francesco Filippetti, Direttore di
Confesercenti Perugia, il quale ha sottolineato
l'importanza della pubblicità e della comunicazione
d'impresa nei momenti di recessione, anche
l'intervento di Ada Girolamini, già personaggio di
spicco della politica umbra, oggi impegnata
nell'associazionismo ha vari livelli, è stato
improntato sull'utilità della pubblicità
particolarmente nei periodi di crisi.
Un interessante dibattito si sviluppato grazie alle
“provocazioni” lanciate da Francesco Cataldo Verrina
nella presentazione del suo ultimo libro “Il
Pubblicitario che fissava le capre”, durante la
quale è stata rappresentato con dovizia di
particolari l'evoluzione dalla pubblicità
tradizionale, per certi aspetti obsoleta, verso più
penetranti ed efficaci regole d'ingaggio imposte
dalle più recenti piattaforme digitali, dai new
media e dai social network, nello specifico dal
mutamento genetico della figura del consumatore,
oggi più attento e spesso nei panni di “prosumer”,
ossia di producer e consumer al contempo. A detta
dell'autore, le nuove piattaforme ed i futuribili
scenari impongono quasi una sorta di passaggio
obbligato dalla mediazione alla relazione, ossia un
più corretto e veritiero rapporto con il
consumatore, basato su maggiore coinvolgimento.
Nevio Ronconi, Presidente nazionale di
Federpubblicità, ha elencato alcuni degli elementi
negativi dell'attuale comunicazione pubblicitaria
come il l'affollamento eccessivo e poca
professionalità di molti operatori improvvisati,
ravvisando la necessità di un'equilibrata fusione
fra il vecchio ed il nuovo.
Luca Dini, Docente di Comunicazione d'impresa, ha
lanciato alcuni interrogativi, muovendo da concetto
di “modernità liquida e società liquida” e di
“frenetica corsa contro il tempo”, dove e quando
diventa assai difficile ritrovare un facile rapporto
fra pubblicitari e committenti, quest'ultimi
schiacciati dalla crisi e poco propensi a concedere
del tempo prezioso alle imprese di comunicazione o
ad impegnarsi in investimenti poco mirati. Dini si è
concentrato sull'idea di una società digitale
abitata da un popolo virtuale che, allo stato
attuale delle cose, ragionerebbe solo per immagini.
Angelo Buonumori, Docente di Teoria e Tecnica
Pubblicitaria, in virtù della sua lunga esperienza,
oltre quarant'anni nel settore della comunicazione
commerciale, ha voluto sottolineare la “modernità”
della pubblicità in ogni epoca a prescindere dagli
strumenti usati. A suo dire, l'advertising ha sempre
utilizzato le armi dell'innovazione, pur
riconoscendo che oggi la sfida, per via delle nuove
tecnologie, sia diventa assai più difficile, ma non
impossibile: basterà, come sempre, fare ricorso alla
creatività e quegli elementi di “rottura” del
linguaggio che la pubblicità possiede per sua stessa
natura.
Andrea Chiappini, CEO, di Kontatto, il primo social
network per aziende, ha rappresentato la sua
case-history, magnificando le possibilità di
business offerte dalla web, lavorando sull'idea di
una rete capace di legare imprenditori, aziende,
professionisti, comunicatori e giovani in cerca di
nuove opportunità. Kontatto, in tutte le sue
diramazione, consente facilità di rapporti, acquisti
oculati e possibilità di lavoro grazie
all'organizzazione “fisica”, e non semplicemente
virtuale, di incontri periodici attraverso
business-cafè ed eventi organizzati in ogni parte
d'Italia.
Stefano Giommini, Direttore Responsabile di
Primantenna FM, una delle web radio più ascoltate
d'Italia, ha dimostrato attraverso dati concreti,
proiezioni e tabelle, come il più tradizionale dei
mezzi di comunicazione sia riuscito a ritrovare
linfa vitale fino a vivere una sorta di seconda
giovinezza grazie alla Rete. Secondo la sua tesi,
oggi la web-radio, soprattutto per i costi assai
contenuti e per la sua facile capillarità,
costituisca un importante canale di diffusione
soprattutto per le piccole aziende in cerca di
inedite strade da praticare.
Il convegno dibattito si è concluso con un'apericena,
piacevole momento conviviale, dove l'idea della
realtà virtuale di tipo 2.0 ha avuto un momento
virtuosità reale grazie alle tante prelibatezze
offerte da Federpubblicità in collaborazione con il
bar dell'Aantares Planet di Borgonovo.



